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Cedimento terreno fondazioni


Le cause

La costruzione di case su terreni "compressibili" comporta spesso cedimenti differenziali delle fondazioni. Una parte del fabbricato scende più dell'altro nel terreno di fondazione e di consenguenza si generano delle crepe nei muri esterni, nei tramezzi interni, nelle pavimentazioni. La caratteristica forma diagonale è tipica dei cedimenti differenziali.
Le case unifamiliari, o altri tipi di edifici, interessate da questi cedimenti solitamente sono costruite in muratura ( mattoni o in calcestruzzo) poco interrati e poggiano su fondazioni poco profonde.
Le fondazioni delle stutture hanno la funzione di diffondere i carichi dell'edificio nel terreno, fino a una profondità di 3 o 4 m sotto il piano di posa.
I dissesti sopra citati riguardano condizioni climatiche normali, senza nessun fenomeno di siccità, e che non riguardano costruzioni su argille "rigonfianti";



Le condizioni del movimento

1. Argilla "compressibile": la prima condizione per il movimento delle fondazioni riguarda la compressibilità dell'argilla, caratteristica che è legata al suo grado di "consolidamento": i terreni fini pericolosi sono le argille "giovani", che non hanno avuto il tempo ( geologico) di essere ben compattate da altri strati sedimentari sufficientemente spessi. Esse presentano ancora una compressibilità più o meno rilevante, che le rende sensibili al nuovo carico rappresentato dalla costruzione della casa sovrastante.
2. I carichi irregolarmente ripartiti: ma la prima condizione non è però di per sé sufficiente a provocare i danni osservati. Essa potrebbe infatti provocare l’abbassamento di tutto l'edificio di alcuni centimetri, se, ad esempio, questo poggiasse su una platea, sorta di solaio rovesciato che ripartisce uniformemente i carichi.
E' quindi necessaria una seconda condizione: vale a dire che i carichi trasmessi dalla costruzione non siano distribuiti uniformemente tra i diversi punti di appoggio.
Questo squilibrio degli sforzi provoca allora quello che viene chiamato un "cedimento differenziale", che può essere illustrato dallo schema successivo, in cui sono stati rappresentati dei punti d'appoggio differentemente caricati, poggianti su travi o plinti di larghezza diversa, e la cui incidenza sul terreno può tradursi con delle curve "d'inviluppo" chiamate "bulbi di pressioni" che fanno capire il meccanismo di compressione "differenziale" che subisce il terreno sottostante.
3.Una"struttura" fragile: ma in più è necessaria una terza condizione: in effetti, questo cedimento differenziale tenderà a deformare i muri della casa con una loro "torsione". Ogni deformazione di una muratura produce nuovi sforzi interni, rilevanti soprattutto a livello dei giunti tra i mattoni o tra i blocchi di calcestruzzo.
I muri di facciata sono spesso i più sollecitati perché gli angoli della costruzione sono caricati più del centro.


Le conseguenze sui muri

Se le tre condizioni sono contemporaneamente presenti, il muro si fessura, secondo uno schema tipico, in diagonale (ciò dimostra la torsione sopracitata) e seguendo i giunti della muratura.
Queste lesioni principali possono essere accompagnate da fessure orizzontali sotto le armature dei solai, oppure da fessure verticali in corrispondenza dei cambiamenti di materiali. Possono propagarsi all'interno dell'edificio, ad esempio nelle pareti o nelle pavimentazioni. Siccome riguardano tutto lo spessore del muro, possono generare infiltrazioni d’acqua e, quindi in zone particolarmente fredde con il ghiaccio, la situazione può peggiarare. Nei casi più comuni, i cedimenti rimangono limitati a qualche centimetro. La comparsa di queste spaccature può avvenire poco dopo la costruzione della struttura oppure dopo qualche anno, a seconda del grado di consolidamento dell'argilla. Il processo finisce comunque per stabilizzarsi nel tempo.




Lo studio del terreno

L'assenza di uno studio del terreno è spesso all’origine di questi inconvenienti.
La causa principale di un danno dovuto ad un cedimento differenziale è quindi il non riconoscere la presenza di uno strato d'argilla "compressibile" nel terreno di fondazione della casa. Spesso, nel caso di una villetta, il motivo è l'assenza totale di uno studio del suolo, ma talvolta può anche essere l'errata interpretazione del comportamento dell'argilla, quando si vuole risparmiare sull’onorario di uno specialista in geotecnica (geologo).
I cedimenti delle fondazioni possono avere altri origini:
- l’installazione della casa direttamente sull’inconsistente terreno vegetale di superficie, o così scarsa profondità che il terreno di fondazione non è al riparo dal gelo;
- la presenza sotto le fondazioni di due strati sovrapposti di età diversa, di cui uno poco compressibile (il più vecchio) e uno recente mal "compattato" durante i lavori;
- la costruzione dell'edificio su un terreno eterogeneo, contenente elementi rocciosi, che costituiscono dei punti duri, e sedimenti vegetali (torbe) o materiali organici in decomposizione, che rappresentano, al contrario, zone molto compressibili;
- le modifiche o le aggiunte alla costruzione, che creano un sovraccarico eccessivo per le fondazioni;
- la rottura di una canalizzazione interrata, o di un pozzetto d'acqua pluviale, che provoca una fuoriuscita d'acqua che modifica localmente la consistenza del suolo.

Argille "rigonfianti", pericolose per le fondazioni: cedimenti in periodi di siccità, sollevamenti nei periodi piovosi o in presenza di infiltrazioni di acqua.
In periodi di forte siccità alcuni tipi di argille ("montmorillonite" e in misura minore "illiti" e "cloriti") sono soggette a una forte evaporazione tra la superficie e lo strato argilloso fino a una profondità da 2 a 4 m, le variazioni di tenore in acqua di un terreno perturbano l' equilibrio idrico che in caso di siccità prolungata l' evaporazione porta ad una diminuizione del volume del terreno argilloso e in tal caso si parla di "ritiro delle argille" processo che può essere dovuto anche alla presenza di alcuni tipi di vegetazioni che hanno bisogno di grosse quantità d'acqua (querce, pioppi ecc.). Questi movimenti non sono omogenei, provocano sforzi differenziali tra il centro della fondazione e i margini, provocando scalzamenti della fondazione che generano le crepe nei muri.
La stessa natura delle argille nei periodi molto piovosi subiscono l'effetto opposto di rigonfiamento, perche' aumenta il contenuto in acqua ( per cause naturali o dovuti all'uomo) il volume, le fondazioni si alzano tendende a richiudere le fessurazioni.
Questi movimenti differenziali comportano sforzi di fatica che sono capaci di danneggiare gravemente le strutture.
Questi movimenti stagionali al contrario, di quelli legati al consolidamento non si arrestano.




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